Il Crisoprasio, la pietra del successo

Il Crisoprasio, la pietra del successo

Il Crisoprasio appartiene alla famiglia dei calcedoni con un sistema cristallino trigonale.

E’ una pietra verde, legata all’elemento terra. La sua principale proprietà è quella di conferire stabilità, equilibrio e armonia. E’ considerato anche un eccellente portafortuna per quanto riguarda la sua capacità di attrarre denaro. E’ conosciuta fin dall’antichità così come il suo impiego terapeutico. I greci lo conoscono come kyronprason, che tradotto letteralmente significa “porro dorato”. Il suo colore verde lo rende particolarmente adatto al chakra del cuore ma lavora bene anche sulle disfunzioni della tiroide.

Questa pietra attrae potentemente persone pratiche che cercano di non riempirsi la vita con inutili problemi, cercando di ottenere i risultati desiderati senza grandi sforzi, inseguendo la via meno complicata per raggiungerli. Non amano fare grandi cambiamenti nella propria vita, tendendo in tal modo a restare statici e a rimanere prigionieri delle loro convinzioni.

Sebbene il crisoprasio sia considerato una delle pietre dell’Acquario, ciò non significa che sarà meno utile per altri segni. Il crisoprasio aiuterà i segni della terra in misura maggiore a rivelare il loro potenziale: Capricorno, Toro e Vergine. Dai segni dell’elemento fuoco, la preferenza per la pietra può essere data al Sagittario, dall’aria, ai Gemelli. Mentre per i nati sotto i segni del Leone, Ariete, Scorpione e Bilancia, il crisoprasio non sarà particolarmente utile. 

Tuttavia, se il tuo segno zodiacale non è incluso nella lista dei segni zodiacali sopracitati, questo non è un motivo per rinunciare a questo bellissimo talismano. Se senti che il crisoprasio è la tua pietra, nulla ti impedirà di averlo. La cosa principale è che l’energia della pietra coincide con la tua. Quindi la sua presenza ti aiuterà a passare più sicuro attraverso la vita.

Da un punto di vista cristallino, ossia della sua struttura, il crisoprasio è collegato al chakra della corona.

In passato il crisoprasio veniva collegato alla dea Venere, dea dell’amore e della fertilità e ancora oggi è comune la credenza, nelle tradizioni popolari, che il crisoprasio riesca ad attirare entrambe le cose nella vita della persona che lo indossa. Le sue radici si fondano così in lontananza che addirittura nel medioevo era conosciuta come pietra per calmare la collera e per risolvere la gotta.

 A livello fisico il crisoprasio rafforza la vista e sembra che riesca ad alleviare anche i dolori dei reumatismi. Mantiene in equilibrio il Ph, calma e a livello mentale lavora sulla depressione e la stanchezza cronica, quella che colpisce soprattutto al cambio di stagione. Potete quindi utilizzarla in diverse circostanze, specialmente quando sapete di dover affrontare lunghe sessioni di studio e di lavoro e avete paura che il vostro corpo e la vostra mente vi tradiscano.

E’ perfetto anche in quei periodi in cui volete depurare il corpo, disintossicarlo da tutte le tossine che, insieme all’alimentazione, accumulate. Questa pietra in pratica lavora sui minerali che il nostro corpo di solito non riesce a smaltire. Aiuta il fegato ad eliminare le sostanze tossiche, in particolar modo agisce quando, a causa di un eccessivo uso dei farmaci, questo organo si è ammalato. Utilizzato in combinazione al quarzo fumè, agisce anche sulle micosi.

Questa pietra induce ad una profonda auto-analisi, stimola all’auto-osservazione, a capire quali sono i vostri reali ideali e sentimenti. Il crisoprasio vi consente di liberarvi dai vari modelli di pensiero deleteri. Fa emergere la positività a discapito del pessimismo. Il vostro modo di percepire la realtà si modificherà in modo dolce. Spesso infatti molti dei nostri problemi non nascono da un avvenimento reale, ma solo dal nostro modo di percepire una qualsiasi cosa. Cambiando la prospettiva, modificando il filtro con il quale entrate in contatto con gli altri, potete letteralmente cambiare la vostra vita.

Quante volte studiate le cose che vi sono capitate in base alle esperienze passate? Ciò che vi è capitato di vivere vi ha (giustamente) insegnato qualcosa e dal quel momento avete imparato a riconoscere i vari avvenimenti in anticipo secondo le esperienze che avete immagazzinato. E’ perfettamente normale perché in questo modo evitate ogni volta di ripetere errori o perdere tempo. I “modelli” da seguire servono. Tuttavia è bene mantenere una mente più elastica, essere disponibili quando l’istinto ci suggerisce di farlo, a rischiare. Perché una nuova esperienza, anche se simile a quella passata, non necessariamente si concluderà nello stesso modo. Il crisoprasio è questo che vuole insegnarvi, ad abbandonare i vecchi schemi ormai probabilmente logori, per saper cogliere le cose belle che la vita può offrirvi.

Vi insegna a fare tutto questo con una maggior sicurezza in voi stessi, senza dipendere più (sia a livello materiale che emotivo) dagli altri.

Indossate il crisoprasio se siete persone particolarmente materiali. Questo perché vi porta all’introspezione, cioè al guardarvi dentro e saper riconoscere la scintilla divina. Il suo scopo nella sfera spirituale è proprio questo, di aiutarvi a “vedere” che esiste qualcosa oltre la materialità. Vi aiuta a riconoscere la presenza dell’energia e dello spirito in tutto ciò che vi circonda. E’ una consapevolezza fantastica perché imparate a rispettare gli altri e l’ambiente in un modo tutto nuovo. Il crisoprasio però non va a distruggere la vostra vita materiale. Vi insegna anche un’altra cosa molto importante: potete tranquillamente continuare ad essere persone concrete, senza per questo dimenticare che in voi c’è anche l’energia che scorre.

Essendo una pietra legata alla terra, mettendola a contatto con essa si purifica e si rigenera.

Le pietre portafortuna dei Gemelli: creiamo insieme il “tuo” gioiello

Le pietre portafortuna dei Gemelli: creiamo insieme il “tuo” gioiello

Insieme a Susanna Antonini creiamo insieme gioielli dedicati al segno zodiacale dei Gemelli, utilizzando le sue pietre portafortuna. Scrivici nei commenti quali accostamenti preferisci e iscriviti alla newsletter per ricevere le notifiche e vedere tutti i nostri video.

La storia dei Cani di Foo

La storia dei Cani di Foo

Le statue dei Cani di Foo, con il loro aspetto impressionante e spesso colorato, sono diventate uno degli elementi preferiti dei designer d’interni occidentali, ma la loro storia abbraccia migliaia di anni e risale alla Cina antica.
In realtà in Cina, loro paese di origine, sono chiamati shi, che significa “leone” o shishi, che significa “leone di pietra”. Assomigliano sia alla razza Chow Chow che a quella Shih Tzu, da cui prendono il nome di “Cani di Fo”. Vengono anche chiamati leoni cinesi, cani guardiani o cani di pietra del tempio.

Essi fungevano da sentinelle all’entrata dei palazzi, dei tempi e delle case d’élite, erano fatti di pietra e parecchio ingombranti! Queste creature impressionanti, con le bocche bene aperte come se stessero ruggendo, significavano che il posto che stavano sorvegliando era importante e facevano riflettere chi stava per entrare. Solo più tardi furono prodotte versioni più piccole e portatili.

Sono statue simboliche e protettive, ideate a coppia: una femmina e un maschio. La femmina rappresenta lo yin, e simbolicamente protegge le persone che abitano in casa, mentre la statua maschile rappresenta lo yang e protegge la struttura in sé.
Si capisce qual è la femmina e qual è il maschio da ciò che hanno sotto le zampe: il maschio tiene una palla, mentre la femmina un cucciolo. La palla può rappresentare il mondo e il cucciolo può rappresentare la natura o uno spirito da allevare. Se uno dei due Cani di Fo ha la bocca aperta e l’altro ce l’ha chiusa, la simbologia è quella dell’inspirazione e dell’espirazione, o il suono om.

Il posizionamento più favorevole, secondo il feng shui, vede la femmina (con il cucciolo) a sinistra e il maschio (con la palla) a destra. Se avete la coppia, posizionatela insieme piuttosto che mettere i due leoni in due stanze diverse.

Noi di Segnopiù abbiamo avuto la fortuna di venire in possesso di una antica coppia di questi portafortuna e naturalmente ne abbiamo realizzato un gioiello molto particolare e distintivo. 

(Fonte: https://www.houzz.it/magazine/7-cose-da-sapere-sui-cani-di-fo-stsetivw-vs~45872119 )

Lo Zaffiro

Lo Zaffiro

Lo Zaffiro deve probabilmente il suo nome al termine greco sappheiros, ossia “azzurro”, oppure dall’ebraico sappir, il cui significato è “la cosa più bella”. È una varietà di Corindone, che dal punto di vista chimico è ossido di alluminio fortemente allocromatico ed è l’unica sostanza naturale di durezza 9 nella Scala di Mohs.

La tipica colorazione blu di questa pietra è data da inclusioni di ematite e rutilo anche se, in natura, ne esistono molte varietà di diverso colore.

La sua formazione avviene nelle rocce magmatiche contenenti molto alluminio oppure nelle rocce metamorgiche. Il colore blu-azzurro dipende dal ferro e dal titanio. Quando all’interno dello zaffiro si trovano aghi rutilici, ecco che si parla di asterismo, o di zaffiro stella.

Questa è la pietra portafortuna del segno zodiacale della Vergine, ma anche dell’Acquario nella sua versione in blu.

 

Lo Zaffiro nella storia

Ogni varietà di Zaffiro presenta qualità e proprietà differenti ma tutte sono considerate Pietre della Saggezza. Non a caso gli antichi chiamavano questo minerale “la pietra di Saturno”. In astrologia e
mitologia antica, infatti, Saturno è il “Vecchio Saggio” corrispondente all’Arcano Maggiore dei Tarocchi “L’Eremita”. Questo raffigura il cammino iniziatico che il mistico compie superando le prove che la vita gli pone davanti. Acquisisce, così, saggezza ed esperienza spirituale.


Gli antichi greci indossavano lo Zaffiro quando si recavano a ricevere gli auspici dell’oracolo di Delfi, santuario di Apollo (precedentemente della Madre Terra Gea), perché ritenevano questa pietra connessa al dio e quindi capace di rendere più semplice la comprensione della volontà Divina.

Secondo la leggenda era proprio questa pietra a rendere la bella Elena di Troia così amata e desiderata. Con lo Zaffiro era  stato creato anche il famoso anello del Re Salomone sul quale era intagliato il sigillo che gli permetteva di controllare i demoni.
Inoltre, sia i negromanti che le streghe adoravano questo minerale perché amplificava la loro capacità di ascoltare gli oracoli dei defunti e compiere altri prodigi.

Secondo la tradizione questa gemma è un tipico regalo da donare al proprio partner quando si è in procinto di sposarsi, simbolo di fedeltà e buona fortuna. In caso di divorzio, invece, è necessario rimuovere qualsiasi gioiello di Zaffiro regalato dall’altra persona.

Proprietà dello Zaffiro

Secondo la moderna Cristalloterapia lo Zaffiro è una pietra di astuzia e potere spirituale e portatrice di prosperità. Rende l’individuo meno dispersivo, spingendolo a concentrarsi sui propri obiettivi e perseguirli. Inoltre, sprona al cambiamento degli aspetti della propria vita che non si gradiscono. Ispira calma, serenità, fede, amore per la verità ed è un valido aiuto per la cura dei disturbi psicologici.


Lo Zaffiro Blu, in particolare, apre i canali psichici favorendo la canalizzazione di informazioni, stati visionari e di trance e cerimonie sciamaniche per la trasmutazione energetica.

È molto interessante notare che lo Zaffiro, il Rubino, il Topazio e lo Smeraldo sono considerate quattro pietre preziose per eccellenza e allo stesso tempo simboleggiano con i loro colori e le loro virtù i poteri dei quattro elementi.

I chakra associati a questa pietra sono quello del Plesso della Gola, ovvero, il Vishudda e il Terzo Occhio, ovvero, l’Ajna. I pianeti collegati sono, invece, Saturno e il Sole.

A livello fisico lo zaffiro rafforza il desiderio di guarigione, stimolando anche i vari processi che mirano al besessere. E’ utile sia contro le malattie dell’intestino, sia contro quelle del sistema nervoso. Tra le altre cose può essere utilizzata in modo eccellente contro l’insonnia.


Quando viene usato l’elisir di zaffiro, si ottiene una depurazione molto profonda. Molti cristalloteraputi la consigliano ad esempio quando c’è il cambio della stagione.

Lo zaffiro è usato anche in caso di malattie della vista, contro il mal di testa e gli squilibri interni in generale.

Agisce anche come pietra utile in caso di depressione, perché riesce a rassicurare, ad alleviare determinati stati mentali e pensieri negativi. Ispira amore per la verità.

A livello spirituale lo zaffiro indica la via, aiuta a anche a riconoscere i doni che la vita ci offre. Apre alla consapevolezza e la comunicazione con gli altri piani della realtà. Dona la percezione extrasensoriale. Aiuta ad esaminare in profondità la propria vita.

Tenete lo zaffiro a contatto con la pelle se volete ottenere la maggior parte dei benefici a livello mentale e spirituale. Nel lungo periodo vi aiuta ad avere un pensiero più chiaro, allontanando gli stati mentali negativi. Porta nella vostra vita la verità, vi insegna ad essere più sinceri. Vi rende consapevoli e molto più comunicativi se indossato come collana all’altezza del quinto chakra.

Potete sfruttare le ottime proprietà dello zaffiro se volete incentivare i sogni lucidi. In questo caso mettete lo zaffiro vicino al letto oppure nella federa del cuscino, facendo attenzione che non possa cascare.

In caso di mal di testa o problemi alla vista, potete utilizzare lo zaffiro appoggiandolo direttamente sulla parte interessata.

 

Quanto costa uno zaffiro?


Il peso e il prezzo dello zaffiro sono strettamente legati in quanto il peso determinerà il prezzo. Il peso dello zaffiro è espresso in carati: più alti sono i carati, più costoso sarà lo zaffiro. La misura di riferimento è la seguente: 1 carato = 0,20 grammi. Uno zaffiro a 3 carati costerà tra i 2000 euro (per gli zaffiri di bassa qualità) e i 10.000 euro (per zaffiri di migliore qualità).

(Fonti: https://www.ilgiardinodegliilluminati.it/significato-pro…/…/

https://www.alchimiadellepietre.it/zaffiro-proprieta-usi-c…/ )